Roma. Roddick spezza i sogni di gloria di Bolelli.
Salta anche Davydenko, che cede a Robredo in tre set
di Giulio Azzolini
Sarà stata la pressione di essere l'ultimo azzurro in campo al Foro Italico di Roma, saranno stati i servizi-bomba di Andy Roddick, sta di fatto che Simone Bolelli è riuscito a reggere solo per la durata del primo set nel terzo turno degli Internazionali BNL d'Italia. Peccato, perché il tennis del nostro è stato vario, autoritario ed efficace nonostante i tanti rischi presi per scalfire lo scudo di Capitan America. In questo, il punteggio del primo set è stato piuttosto eloquente. Dopo l'iniziale vantaggio di un break che gli ha consentito di guidare la gara per 3 a 1, Bole ha subito il ritorno dell'avversario ma senza disunirsi: raggiunto sul 3 pari, il bolognese ha ricominciato a picchiare col dritto facendo crescere la qualità del suo gioco fino all'inevitabile tie-break, che Roddick porta a casa grazie a due diritti a rete di troppo dell'azzurro (7-5). "Nel tie-break sono stato sfortunato", ha detto Bolelli dopo il match. "Perderlo ha decisamente influito sulla mia concentrazione. E su di lui, invece. ha avuto ovviamente un effetto positivo".
Visibilmente sconfortato, Simone è tornato in campo senza troppa convinzione e si è fatto subito sfilare due game dallo statunitense che ancora non aveva mai sfidato. In difficoltà, nervoso e poco concentrato, Bolelli ha provato a rimanere attaccato alla gara ma non c' è stato nulla fare: A-Rod ha difeso il vantaggio fino alla vittoria finale arrivata, dopo un'ora e 56 minuti di gioco, per 6 giochi a 3. "Lui è stato bravo a non mollare sfruttando il servizio nel migliore dei modi", ha continuato l'italiano che la prossima settimana centrerà il suo best-ranking proprio grazie al risultato di Roma. "Il ragazzo ha talento e promette bene", ha detto Roddick a proposito dell'avversario appena sconfitto. "Gioca bene tutti i fondamentali e e se la sa cavare in situazioni difficili".
Nel serale, a sorpresa Tommy Robredo fa secca la testa di serie numero 4 Niko Davydenko in tre set e guadagna l'accesso ai quarti di finale. Tutto sommato una buona notizia proprio per Roddick, che incontrerà dunque lo spagnolo domani con buone possibilità di centrare la semifinale.
RISULTATI - Singolare maschile
(6)A Roddick (USA) b. S Bolelli (ITA) 76 63
(14)T Robredo (ESP) b. (4)N Davydenko (RUS) 46 62 76
Bolelli, la gioia del tennis (italiano)
di Stefano Semeraro
Non c’era posto, ieri pomeriggio sul centralino del Foro italico. Neanche in tribuna stampa. Tutti accalcati sui gradini, fuori una folla che premeva. Sopra, un cielo incostante e livido, a tratti cupissimo, sgocciolante. In campo Simone Bolelli, il primo giocatore italiano dai tempi di Omar Camporese, forse addirittura di Adriano Panatta, capace di emozionare, di innamorare con il tennis. “Bole” sa percuotere con il dritto, passare di rovescio. Sa confezionare pallonetti su misura, soffocare lo scambio con il drop-shot, la “smorza” come la chiama lui. Ha grazia e potenza, illumina gli scambi. Anche chi dopo venti o trent’anni si è fatto crescere uno spessore di diffidenza sul cuore, ieri aveva i lucciconi. Non si parla qui di risultati, di potenziali vittorie, di percentuali. Bolelli può perdere, probabilmente perderà fra poche ore con Roddick, non è questo in discussione. Trattasi di emozioni, della capacità di produrre gesti che, come Nino Benvenuti diceva di Ray Sugar Robinson “disegnano concetti compiuti nell’aria, concetti che puoi rivedere ed evocare ad anni di distanza”. La gioia del tennis. Come non la gustavamo da tempo. Da troppo tempo.
Roma. Federer imbriglia il gigante Karlovic
di Ludovico Casaburi
Cinque vittorie a zero per Roger nei precedenti, ma mai un match semplice: questa la storia di Federer-Karlovic al momento di scendere in campo per giocarsi il terzo turno degli Internazionali BNL d’Italia. Dopo aver fatto fuori Potito Starace nel serale di mercoledi, il gigantesco croato, certamente più stanco dello svizzero, ha affrontato Federer con la solita calma apparente, cercando di imporre il suo servizio, scendendo a rete quando può, e di limitare le sbracciate del numero uno del mondo.
Il primo set non bellissimo va via senza che nessuno dei due ceda il servizio all’avversario (mentre sono 2 le palle break annullate da Roger, ben 7 quelle annullate da Karlovic), sino all’inevitabile tie break, che Federer chiude sul 7-4. Nella seconda frazione Ivo pare più svogliato, sbaglia qualcosa in più, mentre Roger si limita a proseguire nel compitino preparato in sala-tattica: massima attenzione alla risposta e tenere a distanza dalla rete Karlovic, allungando lo scambio fino all’errore del croato. Il gioco di Sua Maestà paga nel quinto gioco, in cui Rog riesce a strappare finalmente il servizio portandosi sul 3-2 e servizio. Addirittura un secondo break, sul 5-3, e buonanotte ai giganti croati.
Un Federer discreto dunque, non eccelso, ma che sembra aver compreso bene che sulla terra l’importante è vincere e conservare le energie, non necessariamente stupire. Stessa cosa dovrà probabilmente fare contro il suo prossimo avvversario, Radek Stepanek, uno che può giocare un tennis efficace su ogni superficie, e Roger lo sa bene: “Stepanek gioca bene sia sulla terra, sia sul veloce, per cui dovrò fare massima attenzione. Il tabellone senza Nadal? Difficile dare giudizi, io comunque sono dall’altra parte, per cui, sebbene mi dispiaccia che Rafa non sia più nel torneo io penserò al mio tabellone, e poi vedremo”.
Infine, dopo una lunga maratona, James Blake ha battuto lo spagnolo Verdasco in tre set ed è approdato tutto sommato a sorpresa nei quarti di finale del torneo capitolino.
RISULTATI - Singolare Maschile
Terzo turno
(1)R Federer (SUI) b. I Karlovic (CRO) 76 63
(8)J Blake (USA) b. F Verdasco (ESP) 57 75 62
Roma. Djoko centra i quarti. Gonzalez forfait, passa Almagro
di Giulio Azzolini
Novak Djokovic ha tenuto col fiato sospeso il centrale del Foro Italico per un intero set prima di stendere Igor Andreev per 63 36 63 e accedere così, per la seconda volta di fila, ai quarti di finale del torneo. Il serbo numero 3 del mondo, che insieme con Roger Federer è uno dei favoriti per la vittoria dopo la scioccante esclusione dai giochi di Rafa Nadal, ha giocato con la potenza e la classe a cui siamo ormai abituati ma è stato costretto a fare gli straordinari per arginare i le pungenti stoccate e le intelligenti giocate del 24enne di Mosca. Vinto il primo set per 63, “Nole” si è rilassato quel tanto che è bastato a far salire il suo rivale in cattedra e a lasciarsi scappare la seconda frazione per 6 giochi a 3. Con la situazione in parità, il campione degli ultimi Australian Open e del torneo di Indian Wells, è ritornato a macinare colpi neanche fosse una macchina e, ottenuto il break nel secondo game, è riuscito a rimanere in testa fino alla vittoria, arrivata dopo 2 ore e 42 minuti di gara. “Andreev è un ottimo giocatore, che esprime il suo miglior tennis proprio sulla terra e io sapevo che sarebbe stata durissima”, ha detto Novak in perfetto italiano. “L'importante, ora, è recuperare le forze per dare il massimo nella giornata di domani”.
Nei quarti, Djoker dovrà fare i conti con lo spagnolo Nicolas Almagro che avrà dalla sua il giorno di riposo che gli ha concesso Fernando Gonzalez. I due si sarebbero dovuti incontrare agli ottavi ma il cileno, già ritiratosi dal doppio, ha dato forfait a causa di un infortunio alla gamba sinistra. “Mi duole dalla finale di Monaco contro Bolelli ma in questi giorni il dolore è decisamente aumentato”. ha detto 'Mano de Pedra'. “Non voglio correre troppi rischi e prendermi cura di me stesso”.
Insomma, ha ragione Nadal che si lamenta dei troppi impegni in calendario? “Non si tratta di un problema nuovo. Sì, ci sono moltissimi tornei nel corso di una stagione e, a volte, noi tennisti chiediamo troppo al nostro corpo”, ha continuato Gonzalez. “Di certo, però, possiamo fare delle scelte... magari giocare meno tornei e mantenerci in forma per giocare quelli importanti”.
RISULTATI Singolare maschile
(3)N Djokovic (SRB) b. I Andreev (RUS) 63 36 63
N Almagro (ESP) b. (12)F Gonzalez (CHI) walkover
R Stepanek (CZE) b. (Q)L Horna (PER) 64 16 63
Volandri dopo il ko:
"Carriera a rischio"
di Tiziana Pikler
La carriera di Filippo Volandri è a rischio. Tirato in volto, accompagnato dal manager Stefano Sammarini, l’azzurro ha dato un aggiornamento sullo stato del suo ginocchio sinistro. Le notizie emerse dalla risonanza effettuata stamattina sono tutt’altro che positive. Alla condriopatia (50% di cartilagine in meno, ndr) che già affliggeva il ginocchio sinistro adesso si è aggiunta anche una mancanza ossea, proprio la parte sulla quale dovrebbe poggiare la cartilagine stessa.
“Prima di prendere una decisione voglio aspettare di sentire diversi pareri medici”, ha dichiarato Volandri, “ci sono tre opzioni. La prima è giocare ad Amburgo e Parigi sottoponendomi a intense sessioni di fisoterapia che dovrebbero rinforzare il muscolo abbastanza da sostenere il ginocchio. La seconda sarebbe di fermarmi, di riposarmi un paio di mesi provando sempre con la fisioterapia costante e un’atletica mirata a risolvere il problema. La terza opzione è il...trapianto osseo e di cartilagine che significherebbe uno stop minimo di sei mesi, oltre a tutti i rischi legati alle alte possibilità di rigetto. Quello è però un intervento che si può fare una volta nella vita. Non si può ripetere, per cui deve riuscire". Alla domanda “a questo punto quanto temi per la tua carriera” la risposta è “abbastanza”.
Oggi pomeriggio Volandri sarà a Villa Stuart, la prossima settimana andrà a Milanello. Tutti tentativi per lasciare cadere nel vuoto, quella parola “abbastanza”. In bocca al lupo Filo!
