dall'inviato Giulio Azzolini
MELBOURNE. "E' stato il match più impegnativo da quando sono tornata in attività e lei ha giocato benissimo, mettendomi sempre in difficoltà nel colpire la palla". Parola di Lindsay Davenport che al debutto negli Australian Open se l'è vista davvero brutta contro l'azzurra Sara Errani prima di riuscire a superarla in tre set, per 62 36 75. La 20enne di Massa Lombarda, al terzo tentativo contro la statunitense negli ultimi quattro tornei disputati, le ha provate tutte per spuntarla ma alla fine l'esperienza e il potente tennis della super-mamma Lindsay hanno avuto la meglio.
"Questa volta però non mi rimprovero nulla perché ho giocato davvero bene, soprattutto dal secondo set in poi", ha commentato la bionda Sara, uno 'scricciolo' di un metro e 64 centimetri pieno di grinta e vitalità. "Le prime due volte mi ha battuto senza concedermi chance e invece oggi sono stata capace di confrontarmi con lei alla pari. E' una bella soddisfazione anche se l'amaro in bocca resta se guardo il punteggio... ero così vicina a farcela". Poco male, le basi per costruire una buona stagione ci sono tutte. Basta guardare ai quarti di finale raggiunti al WTA di Auckland (sconfitta proprio da Lindsay) e ai progressi fatti grazie agli allenamenti sostenuti all'accademia "Tenisval" di Valencia, al fianco di gente come David Ferrer e Igor Andreev. E poi la nostra è una che non si accontenta, una che si pone degli obiettivi ambiziosi per migliorare costantemente. "Quest'anno vorrei partecipare alle Olimpiadi e più in generale punto a entrare tra le prime dieci. Non so quando e so di non avere le doti fisiche delle attuali top ten ma è ovvio che se mi alleno tutti i giorni duramente è per raggiungere i miei obiettivi".
Dopo il k.o. della Errani, al quale è seguito quello di Karin Knapp, la giornata azzurra è stata rischiarata dai successi ottenuti da Flavia Pennetta, Andreas Seppi e Francesca Schiavone. La brindisina ha sconfitto la slovacca Cibulkova per 64 57 64 mettendo in mostra un gioco convincente e una buona condizione fisica. "Non è stata una bella partita perché abbiamo entrambe commesso molti errori ma ho lottato fino alla fine e ho portato a casa il match", ha dichiarato Flavia che sa di poter dare di più. "Vincere dà fiducia, è chiaro, ma ancora non sono a livelli di fine 2007 come quando ho battuto Venus Williams a Bangkok".
La Schiavone ha invece avuto meno problemi e ha chiuso la gara con Emilie Loit in due set (63 76). "Ora mi piaccio di più. E faccio la vanitosa davanti allo specchio!", ha detto la Leonessa con un sorriso. "Scherzi a parte, mi sento migliorata rispetto all'anno passato".
Ottima anche la prova del 23enne di Bolzano che ha spazzato via per 64 62 61 il malcapitato Levy che non ha potuto opporsi alla forza e alla profondità dei colpi di Andreas. "Devo trovare continuità ma sono contento del mio livello. Mi sento in grado di poter affrontare tennisti di diverso livello", ha dichiarato dell'attuale n. 48 ATP che al secondo turno dovrà vedersela con il russo Youzhny, mattatore di un certo Rafael Nadal nella finale del torneo di Chennai.
RISULTATI - Italiani - I turno
L Davenport (USA) b. S Errani (ITA) 62 36 75
F Pennetta (ITA) b. D Cibulkova (SVK) 64 57 64
A Seppi (ITA) b. H Levy (ISR) 64 62 61
C Dellacqua (AUS) b. K Knapp (ITA) 46 63 86
(25)F Schiavone (ITA) b. E Loit (FRA) 63 76


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